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Il Marchio Carmignani

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Montecarlo è un antico borgo medievale situato in provincia di Lucca, che insieme ai comuni confinanti di Altopascio, Capannori e Porcari delimitano la zona di produzione di uno dei vini più antichi della Toscana:

Marchio Consorzio del vino "Montecarlo"

Il Montecarlo

Il borgo sorge a 163 mt. sul livello del mare e domina la Val di Nievole da una parte e la piana di Lucca dall’altra. Lo spettacolo è suggestivo e l’occhio si perde sulle incantevoli colline che lo circondano, fino ad arrivare alle aspre vette dei monti Apuani.

Nel 1333 nasce il paese di Montecarlo, fondato in onore di Carlo di Boemia, figlio di re Giovanni, che con le sue truppe aveva aiutato i lucchesi a cacciare i fiorentini, giunti ormai fin sotto le mura di Lucca.

Il vino di Montecarlo è carico di storia; quasi sicuramente la vite era già coltivata in questa zona al tempo degli etruschi e dei romani. L’antico nome di Montecarlo, Vivinaia, secondo gli studiosi deriverebbe da “Via Vinaria”, la strada che congiungeva la via Cassia con la via Romea, una “Via del Vino” che attraversava tutta la collina, le cui pendici erano già tappezzate dai vigneti di Trebbiano che davano origine a un vino molto apprezzato.

Cartoni di vino Carmignani

La tradizione vitivinicola a Montecarlo è proseguita nel tempo e già alla fine dell’800 la produzione era ulteriormente migliorata, grazie all’impegno di un appassionato viticoltore lucchese Giulio Magnani, il quale portò dalla Francia alcuni vitigni (Pinot Bianco, Roussane, Sauvignon e Semillon) per migliorare il Trebbiano Toscano; da queste innovazioni nacque il nuovo Montecarlo, vinificato alla “francese”; altri produttori seguirono la sua strada imitando, l’uvaggio e la vinificazione.

Il Bianco di Montecarlo ottenne nel 1969 il riconoscimento ufficiale della Denominazione di Origine Controllata e nel 1985 anche il vino rosso ebbe il riconoscimento della DOC.

Gli anni più recenti sono stati caratterizzati da un’intensa attività di rinnovamento ed adeguamento dei vigneti e delle strutture enologiche, con il risultato di portare la piccola produzione di vini locali, verso i più elevati standard produttivi oggi richiesti dal mercato.